martes, 11 de diciembre de 2018

MARIANA E IL CIELO


Quando ha compiuto 15 anni è saltato nell'abisso della vita,
al labirinto intricato di mezze risposte,
di lacrime per sogni infranti senza aver sognato,
di fragili amori camuffati da eterni,
e serafini in esilio dedicati all'organizzazione,
un infernale concerto rock all'aperto.
Vorace di nuove esperienze ha costruito il suo viaggio,
con i piani di un ottovolante,
e il complice silenzio della notte profonda,
che non è né un consulente né affidabile
solo un campione di personaggi,
in cerca di solitudine sotto lattine di birra.
Presto non ci furono specchi per rifletterlo,
nessun angolo che non conoscesse la sua ombra,
e destino, cazzo di destino, voluto,
che tornare indietro era più difficile che crescere,
che la pelle non aspetta che te ne penti,
e che la voce si perde nelle corsie vuote.
Quando ha compiuto 15 anni, ha lasciato andare le sue mani incondizionate,
chi ha mantenuto l'equilibrio dei propri passi,
sull'erba tenera della primavera,
quando i sorrisi abbagliavano il sole,
gli occhi erano pieni di colori di farfalle
e camminare era la più grande delle avventure.

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